Il sistema di accreditamento dei servizi al lavoro della Regione Autonoma Valle d’Aosta Politiche attive del lavoro

Il sistema di accreditamento dei servizi al lavoro della Regione Autonoma Valle d’Aosta si ispira alla promozione della cooperazione tra i servizi pubblici per l’impiego e gli operatori pubblici e privati, autorizzati e accreditati in raccordo con il sistema regionale di accreditamento degli organismi di formazione.

La disciplina qualifica l’accreditamento quale “titolo di legittimazione per operare come soggetto all’interno del sistema regionale dei servizi per il lavoro e accedere ai finanziamenti regionali, garantendo ai lavoratori ed alle persone in cerca di occupazione gratuità di accesso ai servizi”.

Attraverso l’istituto dell’accreditamento, viene quindi riconosciuto ad un soggetto pubblico o privato l’idoneità ad erogare sul territorio regionale servizi per il lavoro nell’ambito delle politiche attive riconosciute dalla regione anche mediante l’utilizzo di risorse pubbliche.

I soggetti accreditati agiscono a supporto delle strutture pubbliche ed in particolare dei CPI e del Centro per il diritto al lavoro dei disabili e degli svantaggiati – sistema a doppio canale – mentre il ruolo di coordinamento e di regia resta in capo alle strutture regionali.

Con riferimento alla erogazione dei servizi legati all’attuazione delle politiche attive regionali l’accreditamento costituisce requisito preliminare ai fini dell’affidamento degli stessi da parte della regione (accreditamento candidatura).

Gli standard dei servizi regionali sono riconducibili alle seguenti aree di servizio:

Area A: Accoglienza e informazione di primo livello;

Area B: Primo orientamento e accesso ai servizi di politica attiva;

Area C: Preselezione e incrocio domanda/offerta;

Area D: Orientamento specialistico e misure di accompagnamento;

Area E: Azioni specialistiche su soggetti svantaggiati, tra cui i disabili.

All’atto della domanda in una logica integrata i soggetti richiedono l’accreditamento per i servizi previsti dalle aree A,B,C,D per sostenere le persone nell’inserimento o reinserimento al lavoro e rafforzare l’incontro domanda/offerta di lavoro.

Possono inoltre accreditarsi per l’erogazione di servizi specialistici riconducibili all’area E.

La normativa regionale prevede per l’accreditamento requisiti generali, giuridici, finanziari e strutturali oltre alla dotazione di specifiche figure professionali.

Presso ogni sede operativa deve infatti essere individuato un Responsabile organizzativo per il coordinamento delle sedi operative sul territorio regionale e un Operatore dei servizi per il lavoro con i requisiti idonei a garantire le funzioni per le quali il soggetto si accredita.

Il soggetto accreditato deve anche dotarsi entro e non oltre sei mesi dal rilascio dell’accreditamento di una Carta dei Servizi sui servizi che offre, sui diritti e doveri degli utenti e sulle procedure di reclamo e di controllo.

Viene istituito presso la struttura regionale competente l’Elenco regionale dei soggetti accreditati per lo svolgimento dei servizi per il lavoro.

Per il monitoraggio degli standard di servizi e delle misure di politica attiva del lavoro la Regione ha adottato un modello unitario che prevede la misurazione dell’efficacia e dell’efficienza dei servizi erogati stabilita da specifici atti di programmazione.

La valutazione dell’efficacia e dell’efficienza dei servizi svolti dai soggetti accreditati è uno dei criteri essenziali per il mantenimento dell’accreditamento e dell’iscrizione all’Elenco.

 

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Il SYSTEM INTEGRATOR per l’integrazione dei sistemi informatici e lo sviluppo di soluzioni innovative Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione

Si è appena concluso presso la sede di IDEA il Corso di formazione per System Integrator organizzato da Quanta, Agenzia per il Lavoro specializzata in figure professionali qualificate.

Attraverso la redazione della Job Description e specifici colloqui di selezione sono stati individuati i giovani partecipanti alla formazione che verranno ora assunti con contratto di apprendistato presso alcune sedi di una grande azienda nazionale del settore delle telecomunicazioni.

System integrator è un termine che ha fatto il suo ingresso nell’informatica all’inizio degli anni Ottanta, quando con il boom dell’informatica si sono diffusi i processi di automazione produttivi.

Oggi la richiesta di tale figura è in crescita e occupa un ruolo di primo piano negli annunci degli operatori del mondo del lavoro.

Il System integrator è un professionista che si occupa di realizzare sia dal punto di vista hardware che software le infrastrutture che consentono a diversi sistemi e ambienti informatici di essere interconnessi e utilizzabili tra loro.

Definisce le risorse di rete necessarie per la realizzazione del sistema e interviene nella progettazione informatica e nell’architettura interna del network ottimizzandone le potenzialità e le performance.

Opera nell’ambito IT di aziende di differenti dimensioni, dalle piccole e medie imprese alle grandi società produttive e nello specifico si occupa dell’interazione di impianti informatici progettati per differenti scopi come ad esempio sistemi gestionali, CRM, soluzioni VOiP, comunicazione e network aziendale sia a livello interno che esterno.

Si occupa allo stesso tempo del monitoraggio della rete stessa attraverso la programmazione della manutenzione ordinaria e il coordinamento del team di lavoro per i diversi interventi.

Per tutte le sue competenze è in grado di armonizzare contesti superati con soluzioni innovative per lo sviluppo del business aziendale.

Può per questo rappresentare un valore aggiunto per le web company, le pubbliche amministrazioni e le organizzazioni in generale a supporto del processo di innovazione e modernizzazione basato sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e l’ampliamento delle funzionalità delle reti nell’erogazione di servizi e di modelli di business sostenibili.

 

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L’accreditamento per i servizi al lavoro nella Regione Lazio Politiche attive del lavoro

La Regione Lazio ha definito un sistema di accreditamento ai servizi per il lavoro a doppio canale fondato sulla cooperazione tra servizi per l’impiego pubblici ed operatori privati.

I Centri per l’Impiego rimangono i principali erogatori del servizio pubblico con competenze in materia di gestione dell’elenco anagrafico dei lavoratori, dello stato di disoccupazione e del patto di servizio ma vengono affiancati, in un’ottica di integrazione e complementarietà, da operatori privati accreditati ai servizi al lavoro.

L’affidamento dei servizi al lavoro ai soggetti accreditati avviene in via diretta o tramite procedure di evidenza pubblica.

I servizi sono qualificati dalla Regione in “generali obbligatori” e “specialistici facoltativi”.

I primi consistono nelle attività di :

  • prima informazione
  • orientamento di primo livello
  • orientamento specialistico o di secondo livello
  • incontro tra domanda e offerta e accompagnamento al lavoro.

Sono invece servizi specialistici facoltativi i:

  • servizi di tutorship e assistenza intensiva alla persona in funzione della collocazione e della ricollocazione professionale;
  • servizi di orientamento mirato alla formazione non generalista e per percorsi di apprendimento non formale svolti in cooperazione con le imprese;
  • servizi di inserimento lavorativo per i soggetti svantaggiati e persone con disabilità
  • servizi per l’avviamento a un’iniziativa imprenditoriale;
  • servizi per l’avviamento a un’esperienza di lavoro o di formazione in mobilità anche all’estero.

Ciascun servizio viene ricondotto ad una specifica Area funzionale e, per ciascun’Area funzionale, la Regione declina nel dettaglio le prestazioni e le attività che la compongono.

I servizi generali devono essere obbligatoriamente erogati dagli operatori che richiedono l’accreditamento e sono propedeutici rispetto all’accreditamento ai servizi specialistici.

Gli operatori accreditati sono inoltre obbligati ad erogare i servizi – sia obbligatori che e facoltativi – senza alcun onere per gli utenti.

Possono, molto sinteticamente richiedere l’accreditamento: soggetti costituiti nella forma di società di capitali, di società cooperative ed i loro consorzi; Agenzie private del lavoro, Università, fondazioni ITS, scuole secondarie di secondo grado, CCIAA, associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o regionale, associazioni in possesso di riconoscimento istituzionale di rilevanza nazionale o regionale, Enti bilaterali, Comuni, Fondazione Lavoro, soggetti accreditati per attività di formazione e di orientamento, istituti di patronato.

Per l’accreditamento, oltre a requisiti strutturali è imprescindibile l’espressa dichiarazione, tra gli scopi e fini istituzionali, di attività riconducibili ai servizi per il lavoro e la disponibilità di almeno una sede operativa nella regione.

Sono inoltre richiesti specifici requisiti professionali con la presenza del:

  • responsabile organizzativo (RO);
  • operatore del mercato del lavoro (OML);
  • operatore del mercato del lavoro con competenze specialistiche (OMLS).

Al fine di monitorare e valutare l’efficienza, l’efficacia e la qualità del soggetto accreditato e dei servizi erogati viene definito dalla Regione il sistema di monitoraggio e valutazione e degli standard minimi di efficacia, efficienza e qualità del sistema regionale dei servizi per il lavoro.

 

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Il Piano di intervento per l’occupazione della Regione Emilia Romagna Politiche attive del lavoro

IDEA – soggetto aggregato accreditato per i servizi al lavoro ha presentato la candidatura all’Invito della Regione Emilia Romagna volto ad individuare soggetti privati accreditati disponibili ad erogare prestazioni e misure di politica attiva del lavoro per l’attuazione del “Piano di intervento per l’occupazione” approvato in agosto 2017.

La Regione con una procedura di evidenza pubblica validerà un apposito elenco di soggetti che sarà consultabile presso i Centri per l’Impiego.

Le persone iscritte allo stato di disoccupazione potranno scegliere il soggetto accreditato a cui rivolgersi per usufruire delle Misure contenute nel proprio Patto di Servizio Personalizzato e intraprendere un percorso di ricerca attiva del lavoro.

Le misure prevedono servizi di consulenza orientativa, laboratori di orientamento, servizi di affiancamento nella ricerca di opportunità lavorative, promozione di tirocini, servizi di formalizzazione e certificazione delle competenze, incrocio domanda/offerta di lavoro, accompagnamento al fare impresa.

Al fine di uniformare i servizi nei diversi territori le sedi operative di IDEA si sono oggi incontrate per definire le procedure operative e gli strumenti più adeguati attraverso la condivisione di esperienze e conoscenze.

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L’accreditamento per i servizi al lavoro in Lombardia Politiche attive del lavoro

In Lombardia il modello di erogazione dei servizi al lavoro è a canale unico e i soggetti pubblici e privati iscritti all’albo regionale degli operatori accreditati partecipano allo stesso titolo all’erogazione dei servizi.

I Centri per l’impiego Provinciali infatti offrono servizi al lavoro come i soggetti privati accedendo, dopo essersi accreditati, ai finanziamenti regionali per l’attuazione delle politiche del lavoro.

Solo alcune funzioni – prettamente amministrative –  restano assegnate in via esclusiva alle province mentre alla Regione spettano funzioni di programmazione, controllo e valutazione nonché di gestione delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione di ciascuna tipologia d’intervento.

Il modello lombardo prevede inoltre lo strumento del voucher per la remunerazione dei servizi erogati dagli enti accreditati.

I voucher vengono assegnati a specifiche categorie di soggetti e possono essere spesi tra gli operatori che hanno aderito a ciascun avviso.

Le aree di servizio previste sono: area 1 – servizi di base; area 2 – accoglienza e orientamento; area 3 – consolidamento competenze; area 4 – servizi per l’inserimento lavorativo; area 5 – altri interventi.

La procedura di accreditamento degli operatori pubblici e privati per i servizi al lavoro prevede la presentazione della domanda di iscrizione all’albo regionale con l’utilizzo di un modello di autocertificazione in cui il legale rappresentante dichiara il possesso dei requisiti necessari.

Dopo aver ricevuto il numero di iscrizione all’albo regionale, il richiedente può dare avvio all’attività di riferimento.

La direzione regionale competente può effettuare le opportune verifiche sia in relazione al possesso dei requisiti dichiarati nella domanda di accreditamento sia in relazione alla corretta erogazione dei servizi al lavoro attraverso controlli documentali e controlli in loco.

 Alla procedura di accreditamento sono ammesse imprese, società ed enti dotati di riconoscimento giuridico, nonché i soggetti emanazione delle parti sociali o partecipati dalle medesime.

Per poter erogare servizi al lavoro l’operatore deve dotarsi di almeno due unità organizzative, ubicate in due diverse Province del territorio lombardo.

Tale requisito non si applica alle Province, ai Comuni, alle Università ed altri Enti pubblici, agli operatori di emanazione delle parti sociali e loro partecipate.

I locali delle unità organizzative e delle sedi in cui il servizio viene erogato devono essere conformi alla normativa in materia di igiene e sicurezza e alla normativa in materia di accessibilità ai diversamente abili.

Ogni unità organizzativa deve essere dotata di strumenti e postazioni informatiche a disposizione sia degli operatori che dell’utenza, nonché di attrezzature d’ufficio, collegamenti telematici e specifica dotazione software per la gestione del servizio.

I servizi al lavoro devono essere erogati esclusivamente presso le sedi accreditate in disponibilità dello stesso soggetto accreditato.

Sono sei le figure professionali contemplate dalla disciplina dell’accreditamento:

  1. responsabile dell’unità organizzativa
  2. addetto all’accoglienza ed informazione degli utenti
  3. tutor
  4. responsabile della certificazione delle competenze
  5. assessor
  6. supporto dell’inserimento lavorativo dei disabili

Le prime tre figure sono sempre richieste a prescindere dal tipo di servizio erogato mentre le altre solo nel caso di erogazione di servizi particolari:

 

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L’ACCREDITAMENTO PER I SERVIZI AL LAVORO IN PIEMONTE Politiche attive del lavoro

 

Il sistema di accreditamento piemontese, è mirato, in un’ottica di cooperazione, a costruire una rete capillare di soggetti pubblici e privati, all’ interno della quale l’utente può ottenere la prestazione di alcuni servizi fondamentali.

Il sistema assume pertanto un carattere misto pubblico-privato, con prestazioni ordinarie garantite da tutti i punti della rete e prestazioni dipendenti dalla programmazione regionale.

Gli operatori pubblici e privati accreditati hanno l’obbligo di erogare a tutti i soggetti che ne facciano richiesta, anche in assenza di finanziamento, i servizi di informazione ed accoglienza, così come descritti nel Repertorio degli standard dei servizi regionali per il lavoro

Tutti gli altri servizi possono invece essere erogati, mediante l’utilizzo di risorse pubbliche, esclusivamente in attuazione degli atti di programmazione regionale e/o dei piani provinciali.

Essi costituiscono infatti attività di Politica attiva del lavoro conseguenti la firma del Patto di Servizio e devono essere collegati a specifiche misure di programmazione regionale o provinciale.

In tale ambito va evidenziata l’adozione, da parte della Regione e delle Province, del cd. “Buono servizi”, il quale, rilasciato dai Centri per l’Impiego a favore di determinate categorie di soggetti, dà diritto ad usufruire sul territorio regionale di specifici servizi al lavoro e, ove ne ricorrano i presupposti, anche ad una indennità di partecipazione ai servizi di politica attiva.

La domanda di accreditamento ai servizi al lavoro può essere presentata da: soggetti autorizzati ai sensi dell’art. 4 e ss. del D. Lgs. n. 276/2003 e s.m.i.; società di persone e di capitali e consorzi di imprese; cooperative e consorzi di cooperative; associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro; Patronati, Enti bilaterali, Comitati, Fondazioni, Associazioni ed enti senza fini di lucro che hanno per oggetto: la tutela del lavoro; l’assistenza e la promozione delle attività imprenditoriali; la progettazione e l’erogazione di percorsi formativi e di alternanza; la tutela della disabilità.

Indipendentemente dalle finalità statutarie possono accreditarsi anche Comuni singoli o associati, Camere di Commercio, Università ed Istituti di istruzione secondaria superiore pubblici e paritari, Consorzi e Fondazioni universitarie.

Sono due le aree di servizio in relazione alla tipologia di destinatario per cui è possibile accreditarsi:

1. Servizi alle persone: Informazione, Accoglienza – primo filtro e/o presa in carico, Orientamento professionale, Consulenza orientativa, Accompagnamento al lavoro, Incrocio domanda/offerta di lavoro.

2. Servizi ai datori di lavoro: Promozione e Scouting, Informazione e accesso ai servizi, Consulenza, Incontro domanda/offerta di lavoro.

La procedura di accreditamento si articola in una prima fase di istruttoria della domanda di accreditamento e in una seconda di verifica e controllo.

L’accreditamento è rilasciato agli operatori in possesso dei requisiti riconducibili a caratteristiche giuridiche ed economico-finanziarie, capacità logistiche, competenze professionali, esperienze maturate nel contesto di riferimento.

 

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Il sistema di accreditamento per il lavoro della Provincia Autonoma di Trento Politiche attive del lavoro

Il modello di accreditamento della Provincia Autonoma di Trento è ispirato al principio di sussidiarietà orizzontale e prevede una stretta integrazione tra i servizi offerti dalla Provincia e quelli degli operatori pubblici e privati.

Ambiti prioritari di intervento sono la valorizzazione della rete dei servizi per il lavoro, il potenziamento di politiche attive personalizzate e intensive con riferimento ai modelli nord europei, il sostegno dell’occupazione dei giovani e dell’occupazione femminile.

L’accreditamento costituisce titolo di legittimazione ad erogare servizi per il lavoro anche mediante l’utilizzo di risorse pubbliche.

I servizi per il lavoro si articolano in servizi generali e specialistici per il cittadino, servizi specialistici per i datori di lavoro, servizi di preselezione dei lavoratori e incrocio domanda e offerta di lavoro.

Il quadro delle aree, dei servizi e delle attività oggetto di accreditamento fa riferimento a un Repertorio di standard minimi con l’obiettivo di dotare il territorio provinciale di standard comuni a tutta la rete dei soggetti pubblico/privati per l’erogazione dei servizi per il lavoro e supportare l’attività di monitoraggio e valutazione relativa all’ andamento dei programmi di intervento e al raggiungimento dei risultati attesi.

Per ciascun servizio sono descritte finalità, attività, modalità, durata, output, competenze professionali specifiche necessariamente possedute dal soggetto accreditato per potere svolgere il servizio.

Per ottenere l’accreditamento tutti i soggetti già titolari di autorizzazione nazionale devono essere quindi avere specifici requisiti strutturali e professionali oltre alla presenza di almeno una sede ubicata sul territorio provinciale.

Dovrà inoltre essere assicurato un sistema di contabilità che consenta di individuare il valore delle entrate e delle spese riferite alle attività gestite con risorse provinciali.

Tre le figure professionali previste: il Responsabile Organizzativo, garante del presidio funzionale dei processi di direzione, l’Operatore dei Servizi di base che si occupa dei servizi generali per il cittadino e l’Operatore dei Servizi specialistici: che svolge attività di consulenza specializzata a cittadini e datori di lavoro.

 

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Tirocinio per AREA AMMINISTRAZIONE Tirocini formativi

Confederazione Servizi Formativi è alla ricerca per un ente della rete di un/una tirocinante da inserire nell’AREA AMMINISTRAZIONE.

Il/la tirocinante, in affiancamento a personale esperto, acquisirà competenze relative alla  gestione amministrativa–fiscale dei servizi formativi ivi compresa la rendicontazione delle attività a finanziamento pubblico.

Al termine del tirocinio verranno formalizzate le competenze acquisite tramite il servizio SRFC e rilasciata al/alla tirocinante l’attestato regionale “Scheda Capacità e Conoscenze”.

Requisiti richiesti: Diploma di ragioneria o Laurea in discipline economiche (anche breve); buona padronanza pacchetto office.

Caratteristiche personali: motivazione al lavoro e alla crescita professionale, attitudine al problem-solving e al lavoro di gruppo; capacità relazionali ed organizzative; precisione e affidabilità.

Sede del tirocinio: Bologna

Per sottoporre la propria candidatura è sufficiente inviare il proprio cv (con foto e con l’autorizzazione al trattamento dei dati personali conforme al Decreto Legislativo 196/2003) e lettera di presentazione/descrizione della propria candidatura all’indirizzo: info@federazioneserviziformativi.it

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Tirocinio per AREA FORMAZIONE Tirocini Formativi

Confederazione Servizi Formativi, ente nazionale ex Legge 40/1987,  ricerca una risorsa da inserire in tirocinio formativo presso la propria sede operativa di Bologna nell’Area Formazione.

Il/La tirocinante, in affiancamento a personale esperto, acquisirà competenze relative  alla progettazione, coordinamento e gestione di servizi formativi.

Al termine del tirocinio le competenze acquisite verranno formalizzate tramite il servizio SRFC della Regione Emilia Romagna e rilasciata al/alla tirocinante l’attestato regionale “Scheda Capacità e Conoscenze”.

Requisiti richiesti:

Laurea in Discipline Umanistiche/Sociali e/o attinenti all’ ambito formativo/educativo

Per sottoporre la propria candidatura è sufficiente inviare il proprio cv (con foto e con l’autorizzazione al trattamento dei dati personali conforme al Decreto Legislativo 196/2003) e lettera di presentazione/descrizione della propria candidatura all’indirizzo: info@federazioneserviziformativi.it

 

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Il sistema di accreditamento per il lavoro della Regione Veneto

Il sistema regionale di accreditamento ai servizi per il lavoro della Regione Veneto è centrato sulla cooperazione tra operatori pubblici e privati autorizzati o accreditati per l’incontro fra domande e offerte di lavoro di cittadini e imprese sul territorio regionale.

I Centri per l’impiego provinciali  hanno riservate le funzioni di accertamento dello stato di disoccupazione, collocamento mirato dei disabili, avviamenti a selezione e offrono un servizio di prima accoglienza, orientamento, informazioni relative al mondo del lavoro e  opportunità di impiego a giovani, lavoratori, cassaintegrati, disoccupati e persone diversamente abili.

Le richieste di lavoratori e imprese sono inserite nel SIL, Sistema Informativo Lavoro, che tiene in rete gli oltre 40 Centri.

In aggiunta a questi servizi pubblici la Regione, attraverso il sistema di accreditamento per il lavoro e per la formazione ha ampliato la rete dei soggetti deputati ad erogare politiche del lavoro.

Sono enti di formazione, agenzie per il lavoro, associazioni sindacali e di categoria, aziende sanitarie, cooperative sociali, istituti scolastici.

Gli operatori accreditati possono erogare sul territorio tutti i servizi per il lavoro che siano riconducibili alle seguenti tre aree di prestazione:

a) informazione e accesso al sistema dei servizi al lavoro della Regione Veneto;

b) mediazione per l’incontro domanda e offerta di lavoro e formazione professionale;

c) progetto individuale e misure di accompagnamento al lavoro.

Le modalità di raccordo pubblico-privato vengono indicate in apposite convenzioni nel rispetto della programmazione regionale e provinciale in materia.

Le domande di accreditamento ai servizi per il lavoro vengono gestite attraverso un apposito servizio telematico. La procedura prevede, dopo la presentazione telematica della domanda da parte dell’operatore, una fase di controlli per il rilascio o meno da parte della regione del provvedimento di accreditamento.

Presso ciascuna sede operativa accreditata per l’erogazione dei servizi al lavoro è prevista la presenza di due figure professionali: il responsabile e l’operatore del Mercato del Lavoro locale – operatore MdLl- con specifiche competenze, abilità e conoscenze.

La Regione Veneto ha inoltre istituito l’albo regionale dei soggetti autorizzati a operare nel mercato del lavoro regionale.

Oltre al Ministero del Lavoro, anche la Regione infatti autorizza agenzie per il lavoro operanti nel territorio Veneto in possesso dei requisiti minimi giuridici, finanziari, strutturali e professionali per le attività di intermediazione, ricerca e selezione del personale e di supporto alla ricollocazione professionale.

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